«Una legge sulla sicurezza senza risorse non rende più sicuro neppure un quartiere, non garantisce un agente in più, non installa una telecamera e non offre alcun aiuto concreto ai Comuni. Produce soltanto un titolo sui giornali. La destra abruzzese porta in Consiglio regionale l’ennesima legge manifesto: promette interventi che sa già di non poter finanziare e prova a trasformare in propaganda persino le paure e le difficoltà quotidiane dei cittadini».
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini, intervenendo sulla proposta di legge regionale in materia di sicurezza presentata dalla maggioranza di centrodestra.
«Il testo certifica nero su bianco il fallimento della destra proprio sul tema che da anni utilizza come principale bandiera elettorale», osservano i consiglieri del M5S. «Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia governano il Paese, la Regione Abruzzo e numerose amministrazioni locali, eppure nelle città, nei centri medi e nei piccoli Comuni crescono la percezione di insicurezza, gli episodi di microcriminalità e la richiesta di maggiori controlli. Gli organici delle forze dell’ordine restano insufficienti e gli enti locali vengono lasciati soli. Dopo anni di governo, invece di assumersi la responsabilità dei risultati mancati, la maggioranza presenta una legge priva delle necessarie coperture finanziarie.
È politicamente grave e istituzionalmente irresponsabile approvare norme sapendo che non potranno essere concretamente attuate. Non basta scrivere in una legge che le risorse arriveranno da ipotetiche “maggiori entrate”, soprattutto in una Regione con i conti messi a dura prova da anni di cattiva gestione e con risorse già insufficienti per garantire servizi essenziali come sanità, trasporti e politiche sociali. Le coperture non possono essere affidate alla speranza o a formule contabili utilizzate per nascondere l’assenza di fondi reali».
Taglieri e Alessandrini proseguono: «La sicurezza è una questione seria e richiede investimenti certi, coordinamento istituzionale, sostegno ai Comuni, prevenzione sociale, recupero delle aree degradate e collaborazione concreta con le forze dell’ordine. Tutto ciò che in questa proposta manca o resta confinato nel libro dei desideri. Una finalità anche condivisibile viene svuotata da una maggioranza che non stanzia le risorse necessarie e pretende ugualmente il voto dell’Aula».
«Gli abruzzesi non hanno bisogno di un’altra promessa destinata a rimanere sulla carta. Hanno bisogno di risposte verificabili, finanziamenti certi e interventi realmente attuabili. Noi non parteciperemo a questa messinscena e non avalleremo l’ennesima presa in giro. Sulla sicurezza la destra ha costruito campagne elettorali e raccolto voti: oggi, alla prova dei fatti, restano soltanto slogan senza soldi e promesse senza alcuna possibilità di diventare realtà», concludono.
MoVimento 5 Stelle Abruzzo
