«Da anni la destra che governa la Regione Abruzzo non muove un dito sul caos delle tariffe del Consorzio di Bonifica Centro, lasciando gli agricoltori soli e costretti a rivolgersi ai tribunali per vedere riconosciuti diritti elementari. È anche per questo che ho presentato una interpellanza, che sarà discussa nel prossimo Consiglio regionale, per sapere cosa intenda fare la Giunta per dare finalmente attuazione alle sentenze e garantire equità e legalità su tutto il territorio regionale». Così la Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Abruzzo, Erika Alessandrini, interviene sulla vicenda che coinvolge il Consorzio di Bonifica Centro, dopo la recente sentenza del TAR Abruzzo – Sezione di Pescara, che ha accolto il ricorso per ottemperanza promosso da numerose aziende agricole.
Il TAR ha accertato che il Consorzio non ha rispettato i principi già fissati da una precedente pronuncia, ribadendo un punto fondamentale: il contributo di bonifica può essere richiesto solo se esiste un beneficio reale, diretto, specifico e dimostrabile per i fondi agricoli, e tale beneficio deve emergere da una contabilità chiara, trasparente e correttamente articolata per centri di costo. Per questo motivo il Tribunale ha imposto il ricalcolo delle tariffe e l’adeguamento dell’azione amministrativa ai criteri di legge.
È proprio su questi aspetti che si concentra l’interpellanza depositata dalla Consigliera Alessandrini, che chiede alla Giunta regionale quali atti di indirizzo e di vigilanza intenda assumere affinché il Consorzio dia piena esecuzione alle sentenze, già emesse in passato, evitando di continuare a perpetrare gli stessi errori gestionali e amministrativi che ricadono sulle imprese agricole.
«Gli agricoltori non stanno chiedendo favori, né scorciatoie. Stanno chiedendo che le regole vengano rispettate e che le tariffe siano calcolate in modo equo e legittimo. Se oggi il TAR dà loro nuovamente ragione, significa che il problema non sono i ricorsi, ma chi ha ignorato per anni i principi di legge», afferma Alessandrini.
In questo contesto, la Consigliera invita inoltre a una lettura equilibrata e responsabile della pronuncia del TAR, evitando di alimentare confusione o tensioni inutili tra i consorziati attraverso la diffusione di dichiarazioni allarmistiche sui presunti rincari inevitabili che deriverebbero dalle sentenze del TAR. «Chiedere il rispetto delle regole non significa invocare aumenti o penalizzazioni per altri. Al contrario, significa pretendere che ogni scelta sia fondata su dati chiari, verificabili e legittimi, validi per tutti. La legalità non produce rincari: li produce una gestione sorda e il mancato rispetto delle sentenze», incalza la Consigliera M5S. «La sentenza non impone nuovi balzelli, ma chiede trasparenza, proporzionalità e correttezza contabile. Se emergono criticità economiche, queste vanno affrontate con scelte politiche e amministrative responsabili, non usando gli agricoltori come capro espiatorio.», sottolinea.
«Il Movimento 5 Stelle Abruzzo ribadisce il pieno sostegno alle aziende agricole e ai consorziati che chiedono equità di trattamento, rispetto delle sentenze e un servizio irriguo efficiente. Senza legalità e trasparenza non c’è sviluppo, e senza responsabilità politica non c’è governo dei problemi», conclude la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini.
MoVimento 5 Stelle Abruzzo
