“Le risorse pubbliche non sono nella disponibilità politica di chi governa, ma appartengono alla collettività. Devono essere utilizzate per garantire servizi, ridurre le disuguaglianze e rispondere ai bisogni dei territori, attraverso criteri trasparenti, oggettivi e verificabili. È su questo principio che si misura la credibilità di un’amministrazione regionale”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri, capogruppo, ed Erika Alessandrini, intervenendo sul rischio che nel prossimo Consiglio regionale possa essere riproposto il meccanismo dei finanziamenti discrezionali, già utilizzato in passato attraverso le cosiddette leggi mancia.
“Condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse dal professor Luciano D’Amico”, aggiungono. “Non siamo contrari al sostegno delle associazioni, delle realtà culturali, sportive e sociali che rappresentano una ricchezza per l’Abruzzo. Siamo contrari a un sistema nel quale l’accesso alle risorse pubbliche dipende da scelte politiche discrezionali, anziché da bandi, criteri di merito e procedure accessibili a tutti. Perché quando mancano regole uguali per tutti, viene meno anche la garanzia di pari opportunità per chi opera quotidianamente nei nostri territori.
Non possiamo dimenticare quanto accaduto alla vigilia delle elezioni regionali del 2024, quando furono destinati circa 22 milioni di euro a migliaia di beneficiari attraverso un sistema di contributi nominativi. Una scelta che abbiamo contestato allora e che continueremo a contestare ogni volta che si tenterà di sostituire la programmazione con la distribuzione discrezionale delle risorse pubbliche.
Oggi questa modalità di gestione risulterebbe ancora più difficile da giustificare. L’Abruzzo continua a fare i conti con le difficoltà del sistema sanitario, con le liste d’attesa e con i problemi del trasporto pubblico. A queste criticità si aggiungono quelle degli agricoltori, costretti a confrontarsi con il caro gasolio e con l’aumento dei costi energetici, che incidono direttamente sulla sostenibilità delle attività produttive.
E mentre ci avviciniamo all’inverno, cresce la preoccupazione per le famiglie che potrebbero trovarsi nell’impossibilità di riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni a causa del peso delle bollette. La povertà energetica è un problema concreto, che richiede attenzione e misure di sostegno, soprattutto per i nuclei economicamente più fragili.
In questo quadro assume particolare rilievo anche l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF, che ha portato la pressione fiscale regionale a livelli particolarmente elevati. Riteniamo necessario avviare un percorso per ridurre questo carico e restituire risorse ai cittadini, a partire da quelli che si trovano maggiormente in difficoltà. È una questione di equità fiscale e di priorità nella gestione del bilancio regionale.
Ogni euro assegnato senza una programmazione chiara è un euro rispetto al quale i cittadini hanno il diritto di chiedere perché sia stata privilegiata una determinata iniziativa rispetto ad altre esigenze. E non può essere la vicinanza a un consigliere regionale, a un assessore o a una forza politica a determinare chi riceve un contributo e chi resta escluso.
Per questo chiediamo alla maggioranza di centrodestra di interrompere una prassi che rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Il sostegno al territorio deve passare attraverso strumenti pubblici, trasparenti e verificabili, non attraverso elenchi di beneficiari individuati dalla politica.
Se nel prossimo Consiglio regionale dovessero essere presentate nuove disposizioni finalizzate a distribuire contributi a pioggia con le stesse modalità ed emergessero profili di illegittimità, alla luce dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione e degli orientamenti della Corte costituzionale, valuteremo tutte le iniziative istituzionali necessarie per sottoporli agli organi competenti.
La questione non è soltanto come vengono spesi i soldi pubblici, ma quale idea di Regione vogliamo costruire: un’istituzione che garantisce a tutti le stesse opportunità oppure un sistema nel quale le risorse vengono distribuite attraverso decisioni discrezionali. Noi continueremo a chiedere regole chiare, programmazione e rispetto per ogni cittadino abruzzese”, concludono Taglieri e Alessandrini.
MoVimento 5 Stelle Abruzzo
