Un quadro allarmante, fatto di ambulanze fuori dai limiti di sicurezza, chilometraggi record e profonde disparità tra le aziende sanitarie. È quanto emerge dall’interpellanza presentata dal Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, che porta all’attenzione della Giunta una situazione definita “non più tollerabile” per un servizio essenziale come il 118.
«Questa iniziativa – dichiara Taglieri – non nasce da valutazioni sommarie o da segnalazioni isolate, ma da un lavoro approfondito e meticoloso di accesso agli atti presso tutte le ASL abruzzesi. Abbiamo analizzato documentazione ufficiale, incrociato dati, verificato chilometraggi, anzianità dei mezzi e costi di manutenzione. Ne è emersa una fotografia puntuale e, purtroppo, estremamente preoccupante dello stato dell’arte».
Al centro dell’interpellanza, il mancato rispetto del Disciplinare regionale che fissa limiti chiari e inderogabili: massimo 8 anni o 300.000 km per le ambulanze, soglie ancora più basse per i mezzi di soccorso avanzato. «Eppure – prosegue Taglieri – abbiamo riscontrato casi limite che sfiorano l’assurdo. A Sulmona è presente un’ambulanza con oltre 1,2 milioni di chilometri e 17 anni di servizio. Anche se formalmente classificata come mezzo di riserva, resta nella disponibilità operativa e rappresenta una violazione evidente delle norme e un potenziale pericolo».
Il problema, sottolinea il Capogruppo M5S, non è isolato. «In diverse ASL si registrano mezzi con percorrenze ben oltre i limiti, spesso mantenuti in servizio attraverso interventi manutentivi onerosi e continui. Parliamo di migliaia di euro spesi per tenere in vita veicoli ormai obsoleti, con un evidente spreco di risorse pubbliche e senza reali garanzie di affidabilità».
A rendere il quadro ancora più critico è la disomogeneità tra territori. «Se da un lato ci sono aziende in difficoltà, dall’altro esiste un modello virtuoso, come quello adottato dalla ASL di Pescara, basato sul noleggio a lungo termine. Questo consente di disporre di mezzi recenti, efficienti, con manutenzione inclusa e tempi di fermo ridotti. È una scelta gestionale che sta dimostrando efficacia e che merita di essere valutata su scala regionale».
L’interpellanza pone quindi una serie di questioni puntuali alla Giunta: dalla consapevolezza della situazione reale, alle azioni urgenti per riportare i mezzi entro i limiti di sicurezza, fino alla possibilità di adottare un modello organizzativo uniforme che superi le attuali disparità.
«Non è accettabile – incalza Taglieri – che in Abruzzo esistano cittadini soccorsi con mezzi moderni e altri trasportati su veicoli che non rispettano nemmeno i requisiti minimi. Allo stesso modo, non è tollerabile che operatori sanitari siano costretti a lavorare in condizioni di rischio, spesso in territori complessi come quelli montani».
MoVimento 5 Stelle Abruzzo
