Il M5S vuole impedire le strumentalizzazioni dei centri di ricerca per vedere approvati finanziamenti a pioggia e senza programmazione alcuna, benché esistano leggi che lo impongono da anni. È necessario togliere i centri di ricerca e i loro dipendenti dalla avvilente necessità di dover periodicamente elemosinare contributi ai politici di turno i quali spacciano per “favori” quello che dovrebbe essere un loro dovere.
Non ci si ferma davanti a niente pur di approvare l’emendamento ormai conosciuto come “provvedimento marchetta” all’interno del consiglio regionale. Centro destra e sinistra strumentalizzano i fondi da destinare alla ricerca pur di portare “a casa” i finanziamenti a pioggia e senza programmazione ad associazioni, teatri, e festival vari. “Si lavora sempre in emergenza” commentano i 5 stelle “ e con l’emergenza questo consiglio regionale mette l’aula davanti a scelte come 3 milioni e mezzo di euro a realtà del territorio prescelte dai consiglieri regionali, camuffandole con i fondi alla Ricerca. Un sistema becero che costerà ai dipendenti dei centri come Cotir e Crab una costante dipendenza dal politico di turno. Quello che centro destra e sinistra non hanno capito è che questo sistema deve radicalmente cambiare. I fondi pubblici devono essere erogati con evidenza a bando pubblico e sulla base delle leggi che questo consiglio ha già approvato in passato ma mai applicato. Se oggi i centri di ricerca versano in questo stato disastroso non è certo per il M5S, ma per le giunte di destra e sinistra che si sono avvicendate negli ultimi 20 anni. Oggi ci si veste da benefattori, quando invece si è tutt’altro. Il sistema deve cambiare e cambierà presto e non c’è strumentalizzazione che tenga, se lo ricordino bene.
AGGIORNAMENTO:
Passano le ore e aumentano i fondi a pioggia, ogni 15 minuti arrivano emendamenti per elargire soldi pubblici
“Passano le ore ed aumentano gli emendamenti che elargiscono fondi a pioggia. Comitati, associazioni, presepi, c’è di tutto. Ogni 15 minuti arrivano emendamenti. Siamo arrivati a oltre 3 milioni e mezzo. Questo non è il nostro modo di fare politica” ribadiscono i 5 stelle Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi “stiamo assistendo ad un mercatino senza precedenti. Risorse pubbliche per finanziare Associazioni e comitati scelti dai consiglieri regionali. E’ questa la priorità della Regione? Non sapete di cosa hanno bisogno i cittadini! Non lo sapete più! Dovevate dirlo in sede di programma che il Partito Democratico, insieme a Forza Italia, avrebbe scelto a chi destinare 3 milioni e mezzo senza trasparenza e nessun riferimento di merito. Oggi è la prima volta che avete una vera opposizione che sta pian piano pubblicando tutto quello che state facendo. Noi questo modo di amministrare lo denunciamo, se è vero che ci sono pochi soldi per amministrare” continuano “non possono essere usati come bancomat localistici. Se denunciare questo modus operandi vuol dire essere populisti, allora siamo fieri di esserlo”.
MoVimento 5 Stelle Abruzzo
