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Taglieri (M5S): “Asl02 nel caos dal 1° gennaio: facchinaggio smantellato, ferie forzate e demansionamenti. Alcuni lavoratori costretti a dimettersi”

«Dal 1° gennaio la Asl Lanciano-Vasto-Chieti è di fatto priva di un servizio strutturato di facchinaggio. I lavoratori che per anni hanno garantito questa funzione essenziale sono stati collocati in ferie fino al 12 gennaio e, al rientro, destinati ad attività di pulizia dei reparti sotto altra società. Una scelta che ha già prodotto conseguenze gravissime sul piano organizzativo e umano».

Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, che ricostruisce la vicenda: «Prima si è deciso di smantellare il facchinaggio, poi è fallito il progetto di reclutamento di personale ausiliario interno, quindi si è proceduto alla riconversione forzata di lavoratori esperti verso mansioni diverse, cancellando competenze costruite in anni di lavoro dentro le strutture sanitarie. Nel frattempo, la Asl tenta di reperire nuovo personale tramite un’agenzia per il lavoro, come se il facchinaggio ospedaliero fosse un’attività priva di specificità e responsabilità. Un’improvvisazione totale».

Taglieri sottolinea un aspetto particolarmente grave: «Alcuni lavoratori, messi di fronte alla prospettiva del demansionamento e al cambio forzato di mansione, hanno scelto di dimettersi. È un fatto gravissimo, perché dimostra che queste scelte stanno di fatto costringendo padri e madri di famiglia a lasciare il lavoro pur di non accettare una mortificazione professionale e personale. Questo non è riorganizzare: è spingere le persone fuori dal sistema».

Il capogruppo M5S evidenzia le ricadute sui servizi: «Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: difficoltà nell’approvvigionamento dei farmaci ai reparti, rallentamenti nella distribuzione del materiale di magazzino e un carico improprio sul personale sanitario, già in forte sofferenza. Tutto questo era prevedibile ed è stato denunciato da tempo, ma la direzione strategica ha preferito ignorare ogni allarme».

Infine, l’attacco alle responsabilità politiche: «Marsilio e l’assessore Verì sono i responsabili politici di questo disastro. Il disavanzo sanitario, figlio di anni di cattiva gestione, viene coperto sempre allo stesso modo: tagliando servizi essenziali e sacrificando lavoratori e cittadini. Questa sanità governata per decreti e improvvisazioni sta distruggendo competenze, servizi e diritti». «Porterò la vicenda in Consiglio regionale – conclude Taglieri – perché è inaccettabile che la sanità pubblica venga amministrata senza visione, senza rispetto per il lavoro e senza tutela per i cittadini. Così si impoveriscono gli ospedali e si umiliano le persone».