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	<title>MoVimento 5 Stelle Abruzzo &#187; disabili</title>
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		<title>Barriere architettoniche, in Abruzzo poca o nessuna tutela per garantire l&#8217;accesso agli edifici pubblici. Il caso arriva in Consiglio Regionale grazie al M5S</title>
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		<pubDate>Fri, 19 May 2023 13:42:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="532" src="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/wp-content/uploads/2022/12/FrancescoTaglieriCapogruppo.png" class="attachment-full wp-post-image" alt="FrancescoTaglieriCapogruppo" style="margin:0; border: 10px solid #202020" />Taglieri (M5S): &#8220;Disagio per gli spostamenti di anziani, bambni e persone disabili. La Giunta faccia chiarezza&#8221; &#8220;Sono passati quattro anni da quando la Giunta Marsilio ha messo le mani sull’Abruzzo e a oggi Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia hanno disatteso tutte le promesse in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, che ancora persistono in ...</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/barriere-architettoniche-in-abruzzo-poca-o-nessuna-tutela-per-garantire-laccesso-agli-edifici-pubblici-il-caso-arriva-in-consiglio-regionale-grazie-al-m5s/">Barriere architettoniche, in Abruzzo poca o nessuna tutela per garantire l&#8217;accesso agli edifici pubblici. Il caso arriva in Consiglio Regionale grazie al M5S</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="532" src="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/wp-content/uploads/2022/12/FrancescoTaglieriCapogruppo.png" class="attachment-full wp-post-image" alt="FrancescoTaglieriCapogruppo" style="margin:0; border: 10px solid #202020" /><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Barriere architettoniche, in Abruzzo poca o nessuna tutela per garantire l&#039;accesso agli edifici pubblici. Il caso arriva in Consiglio Regionale grazie al M5S' data-link='https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/barriere-architettoniche-in-abruzzo-poca-o-nessuna-tutela-per-garantire-laccesso-agli-edifici-pubblici-il-caso-arriva-in-consiglio-regionale-grazie-al-m5s/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p><b>Taglieri (M5S): &#8220;Disagio per gli spostamenti di anziani, bambni e persone disabili. La Giunta faccia chiarezza&#8221;</b></p>
<p>&#8220;Sono passati quattro anni da quando la Giunta Marsilio ha messo le mani sull’Abruzzo e a oggi Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia hanno disatteso tutte le promesse in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, che ancora persistono in troppi edifici pubblici della nostra regione. Abbiamo più volte denunciato questo stato di cose, ma la situazione non migliora. Pertanto ho deciso di presentare un’interpellanza in Consiglio regionale, rivolta al Presidente Marsilio e all’assessore competente, per conoscere dopo quattro anni e mezzo di Giunta centrodestra, qual è la situazione in Abruzzo sul rispetto delle normative vigenti in tema di accessibilità” ad affermarlo è <strong>il Capogruppo del M5S Francesco Taglieri</strong> che continua “a quando mi risulta la situazione è particolarmente critica in molti immobili e spazi pubblici. Basti pensare alle mie ultime denunce sul centro per l’Impego di Ortona, o sulle case Ater nel territorio di Lanciano, ma di esempi ce ne sono moltissimi in tutto il territorio regionale. A oggi in Abruzzo vige una legge regionale  del 2008  &#8211; spiega – ma in base a quanto riportato nel 2012 nella &#8220;Nota Informativa sull&#8217;Attuazione&#8221;, a cura del servizio di Analisi Economica, Statistica e Monitoraggio del Consiglio Regionale, risulterebbe che la norma di fatto non sia stata messa in condizione di operare, e quindi di produrre gli effetti previsti, a causa della mancata costituzione delle due Commissioni e dell’assenza di denunce, da parte dei soggetti ex art. 8, che hanno impedito la formazione dell’elenco degli Enti inadempienti e, di conseguenza, la costituzione del fondo alimentato dai contributi revocati. Infatti a oggi non si hanno evidenze di una effettiva applicazione .</p>
<p>A questo punto è importante che la Giunta faccia chiarezza e informi il Consiglio. Non si può accettare che vi siano ostacoli fisici che limitano la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria, ridotta o impedita, in forma permanente o temporanea. Inoltre, vi è la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. Anche per queste tematiche non è la prima volta che denunciamo carenze gravi senza ottenere i dovuti riscontri.</p>
<p>Almeno per quanto concerne gli edifici di sua competenza la Regione dovrebbe farci sapere se ha previsto o intende adottare un piano efficacie di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). Se la Regione Abruzzo, nella sua funzione di raccordo tra gli enti, ha chiesto alle Amministrazioni comunali e provinciali copia dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche degli edifici e delle opere in loro possesso e quali Amministrazioni non hanno adottato il PEBA e per quale motivazione.<br />
Sono domande legittime che, alla fine di una legislatura, permettono di valutare l’operato di una Giunta su un tema di fondamentale importanza per migliaia di cittadini.<br />
La Regione dovrebbe tutelare gli anziani, i disabili e tutti i cittadini a rischio di esclusione sociale e garantire loro la possibilità di muoversi in modo autosufficiente senza che delle anacronistiche barriere ne limitino la libertà”, conclude.</p>
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		<title>Strutture socio assistenziali in Abruzzo, una terra di nessuno e a rimetterci sono minori, anziani e disabili</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2021 12:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Pettinari]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="532" src="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/wp-content/uploads/2021/07/2021_07_09_Pettinari_riforma_Maxipost.png" class="attachment-full wp-post-image" alt="2021_07_09_Pettinari_riforma_Maxipost" style="margin:0; border: 10px solid #202020" />Domenico Pettinari (M5S): &#8220;Ho presentato una legge di riforma per eliminare il caos normativo generato da decenni di inefficienza politica&#8221; Minori, anziani e disabili, sono queste le categorie fragili d’Abruzzo che beneficeranno della Proposta di legge del Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari presentata questa mattina in conferenza stampa. Una norma che va ad agire ...</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/strutture-socio-assistenziali-in-abruzzo-una-terra-di-nessuno-e-a-rimetterci-sono-minori-anziani-e-disabili/">Strutture socio assistenziali in Abruzzo, una terra di nessuno e a rimetterci sono minori, anziani e disabili</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="532" src="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/wp-content/uploads/2021/07/2021_07_09_Pettinari_riforma_Maxipost.png" class="attachment-full wp-post-image" alt="2021_07_09_Pettinari_riforma_Maxipost" style="margin:0; border: 10px solid #202020" /><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Strutture socio assistenziali in Abruzzo, una terra di nessuno e a rimetterci sono minori, anziani e disabili' data-link='https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/strutture-socio-assistenziali-in-abruzzo-una-terra-di-nessuno-e-a-rimetterci-sono-minori-anziani-e-disabili/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p><b>Domenico Pettinari (M5S): &#8220;Ho presentato una legge di riforma per eliminare il caos normativo generato da decenni di inefficienza politica&#8221;</b></p>
<p>Minori, anziani e disabili, sono queste le categorie fragili d’Abruzzo che beneficeranno della Proposta di legge del <strong>Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari</strong> presentata questa mattina in conferenza stampa. Una norma che va ad agire sui servizi e sulle strutture socio assistenziali della regione, ridefinendo i parametri delle autorizzazioni e degli accreditamenti per garantire qualità, efficienza, principio di terzietà ed eliminare i potenziali sistemi corruttivi. Una vera e propria riforma del sistema che secondo il Vicepresidente “non è più procrastinabile a causa del pressapochismo di chi si è alternato alla guida di Regione Abruzzo, dal 2001 fino ad oggi, lasciando nel caos un sistema che dovrebbe favorire e sostenere proprio le fasce più bisognose di aiuto ed eccellere per trasparenza ed efficienza”.</p>
<p>“In Abruzzo – spiega nel dettaglio Domenico Pettinari &#8211; non c’è una norma regionale che definisca in maniera inequivocabile le caratteristiche oggettive ed i parametri necessari entro cui devono essere classificate le strutture ed i servizi socio assistenziali che sono autorizzati dai Comuni ed accreditati dalla Regione. Le poche regole si rifanno al Decreto Ministeriale 308 del 2001 in cui però si trovano esclusivamente linee guida, poiché il DM demandava proprio alle Regioni la definizione di una legge e di un regolamento applicabile sul territorio. La Legge regionale abruzzese, che avrebbe dovuto assolvere questo compito, è la LR 2 del 2005, una norma mai resa operativa per via della mancanza di un regolamento e che ormai risulta anacronistica ed inapplicabile poiché contempla vecchi fondi statali e soggetti che non esistono più, come ad esempio la Provincia. Infatti il sistema prefigurato dalla L.R. 2/2005, non ha trovato piena attuazione anche a causa dell’evolversi delle norme regionali in materia sanitaria e socio sanitaria che si sono succedute dal 2007 ad oggi, ( L.R 32/2007, la L.R.5/2008, la L.R. 12/2013) le quali hanno disciplinato il percorso di autorizzazione e di accreditamento di strutture e di servizi sanitari e socio sanitari con modalità diverse da quelle prefigurate dalla L.R. 2/2005, generando una inevitabile limitazione alla predisposizione dei successivi atti regolamentari e alla definizione dei requisiti, procurando non poche difficoltà operative nei confronti dei soggetti gestori e dei soggetti deputati al rilascio delle autorizzazioni, ossia i Comuni.</p>
<p>Un vero e proprio loop normativo che nei fatti si traduce in caos totale sia per le strutture che devono richiedere le autorizzazioni, ma anche per i Comuni che sono l’Ente preposto al loro rilascio: l’Abruzzo, sull’aspetto dell’offerta socio assistenziale, è una vera e propria terra di nessuno. Ad aggiungere scompiglio al caos è la mancanza di un&#8217;anagrafe aggiornata delle strutture: non sappiamo con contezza quante siano quelle presenti sul territorio che hanno autorizzazione e accreditamento e questo rende ancora più difficili i controlli. Inoltre senza l’anagrafe è quasi impossibile prevedere una copertura del territorio adeguata e rendere l’offerta equamente distribuita in tutte le quattro province. Parliamo di strutture che come requisito minimo, almeno secondo la nostra proposta, devono essere situate in un luogo che permetta partecipazione alla vita sociale del territorio; Spazi destinati ad attività collettive; Presenza di figure professionali sociali, educative e sanitarie qualificate in relazione alle caratteristiche e ai bisogni dell’utenza ospitata; presenza di un Coordinatore responsabile della struttura in possesso di adeguato titolo di studio e di specifiche professionalità; Predisposizione, per ciascun ospite, di un Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) e, per i minori, di un Progetto Educativo Individuale (PEI), con indicazione degli obiettivi da raggiungere, dei contenuti e modalità dell’intervento, nonché delle verifiche periodiche. Ma non tutte le strutture che attualmente operano nella nostra regione presentano queste caratteristiche, sarà, quindi, necessario riadeguarle ai nuovi i requisiti e fissare le modalità di verifica e controllo, affinché, anche nella nostra regione, vi siano le norme che regolamentano i servizi e le strutture socio assistenziali che assistono minori, anziani, disabili, donne vittime di violenza e minori stranieri non accompagnati.</p>
<p>Con questa riforma – afferma ancora Pettinari – vogliamo quindi resettare il caos creato in precedenza, uniformare le procedure e i termini di autorizzazione e di accreditamento e andare a definire con una norma attuale e applicabile i criteri per ottenere le autorizzazioni e le modalità per rilasciarle. Il testo agisce anche su tutti i servizi alla persona, che sono svolti e assicurati da cooperative sociali e associazioni di volontariato. Non è più possibile brancolare nel buio normativo e questa esigenza si è rivelata con maggiore intensità a causa dell’emergenza Covid-19 che ha messo la popolazione della nostra regione in uno stato di allerta, ancora in corso, sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista economico, con significative ricadute in ambito sociale, che hanno principalmente coinvolto le fasce di popolazione che già vivevano in condizioni di bisogno, di povertà, di isolamento o malattia. Nella difficoltà di affrontare un fenomeno del tutto sconosciuto come la pandemia, assieme ai Servizi sanitari, sui quali i fari mediatici si sono maggiormente accesi, sono stati i Servizi sociali dei Comuni a sostenere le fasce di popolazione più fragili, non soltanto recependo le indicazioni arrivate dal livello centrale, ma anche ripensando e riorganizzando i propri servizi e mettendo in campo inedite forme di vicinanza alle persone, alle famiglie, in alcuni casi coinvolgendo attivamente la comunità locale. I Comuni, anche a livello di ambito territoriale, in assenza di regolamento regionale, si sono trovati a dover avviare numerosi servizi e iniziative nei propri territori per rispondere alle necessità della popolazione, ma l’assenza di requisiti e criteri certi ha reso tutto più difficile e a volte pericoloso. Si pensi alle case di riposo che ospitano i nostri anziani, falcidiate dalla pandemia. Si pensi ai centri per disabili che hanno dovuto chiudere i battenti, mandando a casa assistiti ed operatori. Anche i centri antiviolenza e le case rifugio per donne maltrattate sono state chiuse, obbligando le donne a rimanere nelle loro case insieme ai loro carnefici. È dunque evidente che le strutture residenziali Assistenziali, le Residenze per Disabili, le Case di riposo e tutte le strutture sociali in ambito territoriale necessitano di un intervento mirato e risolutore. La mia proposta è stata depositata in Consiglio regionale, mi auguro che Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia la mettano nel calendario dei lavori di commissione il prima possibile. L’Abruzzo ha atteso troppo tempo un provvedimento che agisse sul settore, ora c’è ed è necessario che sia approvato in tempi brevi per far uscire l’Abruzzo dal buio” conclude.</p>
<p><strong>STRUTTURA DELLA PROPOSTA DI LEGGE</strong>:</p>
<p>-<strong> prima parte, Capo I</strong>, dedicata alle finalità, alla definizione delle strutture e dei servizi<br />
assoggettate alle disposizioni della legge, alla individuazione delle tipologie di strutture e dei<br />
requisiti comuni a strutture residenziali e semiresidenziali (artt. 1 – 4);<br />
&#8211; <strong>seconda parte, Capo II</strong>, recante le disposizioni generali per l’autorizzazione (artt. 5 e 7);<br />
&#8211; <strong>terza parte, Capo III</strong>, concernente le disposizioni generali per l’accreditamento (artt. 8- 9 );<br />
&#8211; <strong>quarta parte, Capo IV</strong>, contenente le norme relative alle verifiche in ordine alla sussistenza<br />
degli standard, alla istituzione dell’anagrafe regionale dei soggetti autorizzati e accreditati, al<br />
sistema della vigilanza e del controllo su strutture e servizi, all’attività ispettiva, alla previsione<br />
delle violazioni e delle connesse procedure di accertamento e di pagamento delle sanzioni<br />
pecuniarie (artt. 10 &#8211; 17);<br />
&#8211; <strong>quinta parte, Capo V</strong>, dedicata alla previsione di provvidenze economiche finalizzate a<br />
favorire il miglioramento della qualità dei servizi sociali ed il potenziamento della loro offerta<br />
sul territorio regionale (artt. 18 e 21);<br />
In particolare:</p>
<p>&#8211; <strong>l’Art. 1</strong> espone la finalità del disegno di legge, tesa a semplificare, razionalizzare ed<br />
omogeneizzare i procedimenti amministrativi in materia di autorizzazione al funzionamento e<br />
accreditamento di strutture e servizi, già previsti dalla L.R. 2/2005, nonché dalle LL.RR.<br />
76/2000 e 31/2006;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 2</strong> individua le strutture e i servizi socio-assistenziali e socio-educativi assoggettati<br />
alle disposizioni della legge, in relazione alle categorie di persone verso cui sono rivolti gli<br />
interventi sociali erogati (minori, disabili, anziani e persone con problematiche sociali e psicosociali),<br />
compresi quelli disciplinati dalle LL.RR. 76/2000 e 31/2006. Lo stesso articolo definisce<br />
il concetto di “strutture e servizi di nuova istituzione” in relazione alla data di attivazione degli<br />
stessi. Per le strutture e i servizi che erogano prestazioni socio-sanitarie di cui all’art. 8-ter del<br />
D.Lgs. 502/92 e prestazioni sociali a rilevanza sanitaria di cui al D.P.C.M. 14/02/01, i requisiti<br />
strutturali, tecnologici, organizzativi e di personale sono definiti di concerto tra gli Assessorati<br />
alle Politiche Sociali e alla Sanità;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 3</strong> individua le varie tipologie di strutture, a ciclo residenziale e semiresidenziale,<br />
che erogano prestazioni sociali, in relazione alla natura del bisogno, all’intensità assistenziale e<br />
alla complessità dell’intervento, definendo e disciplinando, inoltre, le strutture di tipo<br />
familiare, con i correlati requisiti specifici di ciascuna tipologia;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 4</strong> concerne la definizione dei requisiti comuni alle strutture residenziali e a quelle<br />
semiresidenziali;<br />
-<strong> l’Art. 5</strong> precisa il concetto di autorizzazione al funzionamento di strutture e servizi<br />
socio-assistenziali e socio-educativi, prevedendo in capo ai Comuni anche competenze in<br />
materia di verifica e controllo sul possesso e sul mantenimento, da parte dei soggetti<br />
autorizzati, di tutti i requisiti previsti dalla legge e dal regolamento;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 6</strong> definisce ampiamente tutta la procedura di autorizzazione e prevede<br />
l’assoggettamento dell’autorizzazione a tassa comunale di rilascio e a quella annuale di<br />
vigenza, secondo quanto stabilito con successivo atto regolamentare;<br />
-<strong> l’Art. 7</strong> definisce le cause di revoca e decadenza<br />
&#8211; <strong>l’Art. 8</strong> concerne le funzioni in materia di accreditamento e di riconoscimento, con<br />
provvedimento della Giunta Regionale, dello status di soggetto accreditato;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 9</strong> contiene una puntuale definizione di tutto il procedimento di riconoscimento<br />
dello status di soggetto accreditato, prevedendo l’attivazione di una Conferenza di Servizi, ai<br />
sensi dell’art. 14 della L. 241/1990, per l’esame degli interessi pubblici coinvolti e per<br />
l’acquisizione dei necessari pareri;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 10</strong> detta disposizioni in merito alle procedure per le verifiche periodiche sul<br />
mantenimento dei requisiti;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 11</strong> istituisce l’anagrafe dei soggetti gestori di strutture e servizi alla persona,<br />
autorizzati e accreditati, mediante la tenuta, da parte del competente Servizio<br />
dell’Assessorato regionale alle Politiche Sociali, dei relativi registri, organizzati su base<br />
provinciali e articolati in sezioni;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 12</strong> prevede il sistema di vigilanza e controllo su strutture e servizi, la cui<br />
competenza viene attribuita ai Comuni, titolari delle funzioni amministrative in materia di<br />
autorizzazione. Alla Regione sono riservate le funzioni di raccordo con organi e servizi statali,<br />
regionali e comunali preposti alla vigilanza, nonché quelle relative alla individuazione ed<br />
organizzazione di azioni formative in favore del personale comunale addetto;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 13</strong> definisce le competenze per l’esercizio dell’attività ispettiva e di verifica, in<br />
coerenza con il nuovo assetto normativo;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 14</strong> individua i casi di violazione alle disposizioni della legge e il relativo sistema<br />
sanzionatorio;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 15</strong> concerne le procedure per l’accertamento delle violazioni e rinvia alla Direttiva<br />
di Giunta Regionale la definizione della relativa modulistica;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 16</strong> stabilisce l’entità delle sanzioni pecuniarie;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 17</strong> disciplina le modalità di pagamento delle sanzioni pecuniarie;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 18</strong> prevede tempi e modalità per le richieste di autorizzazione definitiva e di<br />
adeguamento strutturale, tecnologico, organizzativo e di personale, in coerenza con il sistema<br />
autorizzatorio prefigurato;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 19</strong> detta norme di rinvio;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 20</strong> riguarda le abrogazioni;<br />
&#8211; <strong>l’Art. 21</strong> concerne la previsione dell’entrata in vigore della</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><a href="http://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/wp-content/uploads/2021/07/Fuori-dal-buio-le-slides-della-riforma-Pettinari.pdf">Scarica le Slides</a></p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Strutture socio assistenziali in Abruzzo, una terra di nessuno e a rimetterci sono minori, anziani e disabili' data-link='https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/strutture-socio-assistenziali-in-abruzzo-una-terra-di-nessuno-e-a-rimetterci-sono-minori-anziani-e-disabili/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Strutture socio assistenziali in Abruzzo, una terra di nessuno e a rimetterci sono minori, anziani e disabili' data-link='https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/strutture-socio-assistenziali-in-abruzzo-una-terra-di-nessuno-e-a-rimetterci-sono-minori-anziani-e-disabili/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/strutture-socio-assistenziali-in-abruzzo-una-terra-di-nessuno-e-a-rimetterci-sono-minori-anziani-e-disabili/">Strutture socio assistenziali in Abruzzo, una terra di nessuno e a rimetterci sono minori, anziani e disabili</a></p>
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		<title>Garantire trattamenti riabilitativi logopedici da remoto ai ragazzi affetti da sindrome di down</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 16:30:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/garantire-trattamenti-riabilitativi-logopedici-da-remoto-ai-ragazzi-affetti-da-sindrome-di-down/">Garantire trattamenti riabilitativi logopedici da remoto ai ragazzi affetti da sindrome di down</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="532" src="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/wp-content/uploads/2020/02/DomenicoPettinari.png" class="attachment-full wp-post-image" alt="DomenicoPettinari" style="margin:0; border: 10px solid #202020" /><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Garantire trattamenti riabilitativi logopedici da remoto ai ragazzi affetti da sindrome di down' data-link='https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/garantire-trattamenti-riabilitativi-logopedici-da-remoto-ai-ragazzi-affetti-da-sindrome-di-down/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p><b>Il Vice-Presidente del Consiglio Regionale Pettinari (M5S) scrive a Marsilio e Verì: &#8220;Genitori e associazioni chiedono un aiuto. La Regione ha il dovere di intervenire&#8221;</b></p>
<p>Una lettera indirizzata dal <strong>Vice Presidente del Consiglio regionale <a href="http://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/domenico-pettinari/" title="Domenico Pettinari">Domenico Pettinari</a></strong> al Presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio e all’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì. La richiesta è quella di attivare canali on line per i trattamenti riabilitativi di Logopedia.</p>
<p>“Voglio dare voce e pieno sostegno alle richieste di una folta rappresentanza genitoriale di bambini con sindrome di Down, supportati anche dall&#8217;Associazione Coordown, per l’attivazione, anche nelle province di Pescara e di Chieti, dei trattamenti di logopedia online, da parte dei centri di riabilitazione autorizzati, come già avviati nelle province di Teramo e L’Aquila – spiega Domenico Pettinari – Le richieste, giunte in gran parte anche alla Vice Presidenza del Consiglio regionale, pongono l’accento su un problema importante: le disposizioni di distanziamento sociale, resesi necessarie dalla diffusione del virus Covid-19, hanno prodotto quale effetto conseguente, anche, la sospensione di diverse tipologie di terapie riabilitative.  Tra queste, merita una particolare attenzione, la riabilitazione logopedica che riguarda una fascia ampia di pazienti, per i quali i trattamenti, in via continuativa, rappresentano un basilare supporto per molteplici condizioni patologiche, la cui interruzione non può che determinare una sospensione anche dei processi di recupero raggiunti soprattutto attraverso i trattamenti riabilitativi avviati.</p>
<p>E’ fondamentale – continua Pettinari &#8211; dare un efficace supporto riabilitativo ai bambini con sindrome di Down, anche in questo particolare momento, al fine di evitare pericolosi arretramenti nei progressi acquisiti, sia nelle abilità linguistiche-verbali sia nelle competenze cognitive, mediante terapie appropriate e stimolazioni continue. Ovviamente la richiesta, nel pieno rispetto delle disposizioni governative in ordine alla tutela della salute collettiva, verte sulla possibilità di fruire delle terapie logopediche con modalità da remoto e con funzione interattiva dell’operatore sanitario specializzato, attraverso l’utilizzo di apposite piattaforme e device tecnologici di cui facilmente ogni famiglia può disporre, quali Whatsapp, Skype, Zoom. Etc. Mi auguro che, sia il Presidente Marsilio che l’Assessore Verì, diano seguito alla richiesta tenendo presente che le mie parole fanno da eco a chi vive queste difficili situazioni in prima persona. Cittadini abruzzesi che in momenti così difficili hanno necessità di tutto il supporto possibile dalle istituzioni preposte a garantire, anche in periodi non emergenziali, il diritto alla salute. Conclude.</p>
<p>Area degli allegati</p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Garantire trattamenti riabilitativi logopedici da remoto ai ragazzi affetti da sindrome di down' data-link='https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/garantire-trattamenti-riabilitativi-logopedici-da-remoto-ai-ragazzi-affetti-da-sindrome-di-down/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Garantire trattamenti riabilitativi logopedici da remoto ai ragazzi affetti da sindrome di down' data-link='https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/garantire-trattamenti-riabilitativi-logopedici-da-remoto-ai-ragazzi-affetti-da-sindrome-di-down/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/garantire-trattamenti-riabilitativi-logopedici-da-remoto-ai-ragazzi-affetti-da-sindrome-di-down/">Garantire trattamenti riabilitativi logopedici da remoto ai ragazzi affetti da sindrome di down</a></p>
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