Brucchi_Bocciato

TOTALE BOCCIATURA DELLA CORTE DEI CONTI

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In questo periodo l’Amministrazione Brucchi sembra proprio una nave che punta dritta verso la scogliera, prossima a uno schianto devastante. Durante le ultime settimane infatti si è capito che il Sindaco sia completamente ostaggio della propria maggioranza visto che molti consiglieri si lamentano perché non sono stati accontentati ed ora pretendono una poltrona.

Ma se nelle segrete stanze si parla di rimpasto, deleghe ed Assessorati, chi pensa alla città? Chi pensa ad amministrare il bene comune? Nessuno.

A dimostrazione di ciò è arrivata la relazione della Corte dei Conti sul rendiconto 2012 del Comune di Teramo e la situazione che viene descritta è decisamente allarmante.

I giudici contabili, infatti, precisano che, contrariamente a quanto affermato nella relazione dei revisori dei conti (più volte chiamati in causa da Brucchi come risolutori di ogni male) la situazione non è affatto serena ed evidenziano numerosi e seri problemi che guarda caso erano sfuggiti ai revisori. Il problema più grande è dato dal fatto che il Comune di Teramo ha iscritto, dentro i propri bilanci, circa 6.800.000 euro di residui attivi (leggasi crediti) anteriori al 2008 e quindi la Corte sottolinea che “la vetustà e l’elevata dimensione dei residui attivi rappresentano fattori di forte criticità in grado di mettere a rischio il mantenimento degli equilibri di bilancio dell’Ente negli esercizi successivi”. Tali crediti infatti hanno una bassissima probabilità di essere riscossi e possono essere quindi definiti dei crediti “fantasma”. I giudici proseguono nell’analisi rilevando che il Comune di Teramo, oltre ad aver violato la legge per il mancato accantonamento necessario per la costituzione del fondo di svalutazione crediti, nel 2012 ha pagato debiti fuori bilancio per circa 146.000 euro. Su questo punto la Corte ribadisce che, se i debiti fuori bilancio sono ricorrenti (come in questo caso), si denota la presenza di criticità nel processo di programmazione e gestione finanziaria dell’Ente.

In conclusione la Corte sottolinea la presenza di organismi partecipati in perdita nell’ultimo triennio e viene rammentato che il Comune di Teramo ha l’obbligo di vigilare sul buon andamento futuro delle società al fine di evitare ricadute sulla sana gestione finanziaria dell’Ente. Per tutto ciò viene accertata “la presenza di irregolarità e criticità e si ritiene opportuno richiamare l’attenzione del Consiglio Comunale sui profili segnalati affinché provveda all’adozione di idonei interventi da comunicare alla sezione di Controllo della Corte”.

Il quadro delineato è veramente desolante ma è ancor più desolante il fatto che a oggi l’Amministrazione non abbia ancora iniziato alcuna azione concreta per la riorganizzazione dell’intero Comune ma si sia limitata a mere e fumose promesse. Degli esempi?

  • Non hanno ancora fatto nulla per tagliare la spesa dell’energia elettrica (fino a poco tempo fa il Comune pagava circa 1 milione di euro ed ora ne paga 2.4).
  • Non hanno fatto nulla per esternalizzare i costi delle utenze degli impianti sportivi.
  • Non hanno fatto nulla per incidere in maniera strutturale sui costi fissi della Te.Am.

Un Sindaco in queste condizioni, ostaggio della stessa maggioranza, non sarà mai in grado fare scelte importanti per la salvaguardia della città e dei cittadini e probabilmente ci farà finire tutti dentro al burrone. E’ questo quello che vuole Brucchi?

Fabio Berardini

Movimento 5 Stelle Teramo