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Servizi minimi Trasporto Pubblico, il Consiglio Regionale conclude in bruttezza

“L’ultimo Consiglio Regionale, prima della definitiva decadenza del Presidente/Senatore, ha visto l’ennesimo tentativo della maggioranza di mistificare la realtà sulla riorganizzazione dei servizi minimi essenziali del trasporto pubblico locale. Probabilmente nessuno vuole rimanere a casa nella prossima tornata elettorale, ma questo non lo si può fare sulla pelle degli elettori” – afferma in una nota il consigliere regionale del MoVimento 5 stelle Gianluca Ranieri – “La realtà è che oggi, dopo 4 anni di governo, non siamo stati in grado di affrontare questa questione in maniera organica, di rimodulare la contribuzione sul territorio e di trovare soluzioni sostenibili che garantiscano i servizi essenziali ai cittadini. Tutto ciò che siamo stati in grado di fare è, invece, abbandonare tratte essenziali al libero mercato, una decisione che porterà disagi agli utenti e rischi per i lavoratori”. Il provvedimento amministrativo presentato nell’ultimo Consiglio “Servizi Minimi e gli ambiti di traffico del Trasporto Pubblico Locale” non fa altro che ribadire quanto già stabilito nella delibera 848/C: i servizi minimi essenziali sono solo quelli all’interno della regione Abruzzo. Le tratte Giulianova-L’Aquila-Roma e Pescara- Avezzano – Roma restano fuori dalla contribuzione pubblica. “Qualche collega, che già aveva votato la 848/C, dopo aver cavalcato le giuste proteste dei pendolari e dei lavoratori del settore, ha fatto marcia indietro nel momento in cui doveva agire concretamente e mettersi apertamente contro questo becero governo regionale. Lo sappiamo, fare una scelta di questo tipo, avrebbe cozzato contro gli interessi di qualcuno.

Conosciamo tutti molto bene l’Abruzzo interno, la sua posizione non strategica e la carenza di un’alternativa valida al servizio su gomma. Queste caratteristiche non sono state sufficienti per invertire la rotta intrapresa. In tutti questi mesi, non c’è stata nessuna programmazione, nessuna rimodulazione, nessuna valutazione seria di altre proposte. Con amarezza si può constatare che abbiamo un parco macchine obsoleto, solo mezzi di grandi dimensioni e nessuno adeguato all’utenza scarsa o alle tratte periferiche, pochissime macchine a metano o elettriche e la tanto decantata intermodalità è rimasta un sogno, nessuno studio su qual è l’utenza effettiva.

Fino ad oggi i servizi minimi essenziali hanno efficacemente calmierato il mercato, permettendo anche un proliferare di corse low cost, fornendo ai cittadini un doppio servizio: quello di coprire gli orari scarsamente frequentati e quello di produrre, come effetto secondario, un contenimento generale dei prezzi. Sappiamo bene che le corse per la capitale sono molto affollate, dunque remunerative. Un governo di centro sinistra avrebbe dovuto puntare a migliorare e garantire il servizio pubblico, ma questa Giunta non ha fatto nessun intervento in tal senso, meno che mai nelle zone disagiate. Abbiamo provato in tutti i modi a difendere l’interesse pubblico, ma la maggioranza non era della stessa opinione e nel prossimo futuro i cittadini pagheranno il conto di scelte scellerate”.