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REVISIONE DEL BILANCIO A MONTESILVANO: NULLA CAMBIA E NULLA MIGLIORA

Ieri la maggioranza ha approvato una revisione del bilancio di previsione piena di artifici contabili e tagli lineari che ci impone la conferma della bocciatura di questa Amministrazione, che avevamo già espresso attraverso valutazioni politiche ma anche osservazioni tecniche in occasione dell’approvazione del bilancio previsionale.

Purtroppo a soli 3 mesi di distanza dall’approvazione del bilancio previsionale, ciò che contestammo di quel documento si è dimostrato tristemente profetico.

Avevamo dichiarato, pur apprezzandola, che la tardiva azione di rivalsa nei confronti dei debitori degli oneri di urbanizzazione non avrebbe potuto produrre 2,8 milioni di euro di entrate nell’anno di competenza del previsionale e che quindi, rappresentava l’ennesimo annuncio fasullo ed un mero artifizio contabile, per far quadrare il pareggio del bilancio e rendere presentabile ciò che non lo era.

A distanza di 90 giorni, scopriamo che le ingiunzioni di pagamento non hanno sortito l’effetto sperato e che  tutti i debitori hanno presentato ricorso. Quindi, come avevamo previsto, nella revisione di bilancio si è dovuta cassare l’intera somma.

La vicenda degli oneri di urbanizzazione non è altro che uno dei tanti esempi di cattiva  gestione della cosa pubblica che ha responsabilità spalmate negli anni e da distribuire tra tutte le forze politiche che hanno governato nel tempo.

Ci chiediamo perché non si sia provveduto a tempo debito a far pagare il dovuto e sollecitiamo il primo cittadino ad impegnarsi nella ricerca delle eventuali responsabilità e, là dove si dovessero individuare mancanze o negligenze, chiediamo azioni concrete nei confronti dei responsabili.

Tante sono le anomalie del documento appena approvato: per esempio, si evidenzia un incremento dei costi di illuminazione pubblica con un valore che passa da 900.000 euro a quasi 1,4 milioni di euro, oltre il 50% in più causato dal fatto che nell’anno si sono avuti 3 gestori: CPL, poi ENEL in regime di salvaguardia (quindi più costoso), infine GALA (tramite CONSIP).

Perché non si è evitato il costoso regime di salvaguardia,  visto che era prevista e gestibile con largo anticipo la fine del contratto CPL?

Le tanto sbandierate opere di efficientamento energetico per ora sono solo teoria, con un costo previsto, non indifferente, di ben 65.000 €. Ed intanto registriamo anche maggiore spesa di 473.000 sulla variazione di bilancio.

Abbiamo già presentato un esposto per la vicenda dei debiti fuori bilancio molti dei quali causati dalla mancata costituzione in giudizio da parte del comune che ha prodotto condanne in contumacia.

Parte consistente di questi debiti è stata fatta slittare al prossimo esercizio, cosa che causerà ulteriori oneri.

Anche in questa  revisione di bilancio hanno nascosto la polvere sotto il tappeto.

Una amministrazione priva di capacità di programmazione ha perseguito la cattiva  pratica dei tagli lineari e degli aumenti sempre nei soliti posti, come per esempio l’innalzamento delle sanzioni per violazioni al codice della strada.

Siamo ripetitivi ma purtroppo nulla cambia e nulla migliora.

Anzi, se possibile, esprimiamo un giudizio ancora più negativo dopo che le vicende delle ultime settimane hanno svelato in modo palese che solo il movimento 5 stelle è opposizione reale, scomoda ed alternativa, a questa maggioranza.

Le altre forze politiche di opposizione si sono dimostrate, anche oggi, talmente fluide da confondersi e fondersi troppo spesso con la maggioranza.

Per quanto ci riguarda siamo ancora in attesa del colpo di reni promesso da questa amministrazione che invece semplicemente non fa nulla, tranne lanciare proclami che vengono puntualmente disattesi.