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MONTESILVANO: PROBLEMA ALLAGAMENTI E INQUINAMENTO ACQUE

Nello scorso consiglio comunale abbiamo presentato un emendamento, approvato, per sollecitare l’amministrazione comunale a prendere ogni provvedimento utile per la separazione delle acque nere e bianche. Lo scopo è quello di ridurre il più possibile una delle cause degli allagamenti e dell’inquinamento delle acque.

A causa di numerosi allacci non a norma, infatti, capita che le acque piovane finiscano nelle condotte fognarie. Con piogge copiose, il depuratore riceve una quantità di acqua che non riesce a gestire. Il quantitativo in eccesso finisce direttamente nel fiume, senza depurazione, con il rischio di trovarsi il mare contaminato da colibatteri ed escherichia coli (le cronache riportano che ciò succede da anni a Pescara).

Un altro effetto degli allacci non a norma provoca che gli scarichi fognari finiscano nel collettore delle acque piovane. Acque nere e bianche vengono così scaricate nel fiume e nel mare, in occasione di piogge copiose (come succede a Fosso Mazzocco o alla foce del Saline, situazioni spesso fotografate o riprese in video da cittadini esasperati).

Una soluzione consiste nel separare le due condotte, a partire dai condomini e dalle case fino ad arrivare a realizzare nuove condotte stradali, che in alcuni casi sono uniche.

Cosa può fare il Comune? Il Sindaco può e dovrebbe sicuramente emanare una ordinanza che segnali ai privati le corrette norme e inviti a mettersi in regola, soprattutto nelle ristrutturazioni e nuove costruzioni.
Esempio: http://albo.cecsistemi.it/comuneborghettosan…/…/19031762.pdf

Un altro intervento che deve assicurare una amministrazione efficiente, sicuramente necessario, consiste nell’effettuare regolarmente la pulizia di fossi e caditoie, troppo spesso otturati da terra, rifiuti ecc.

Occorrono però anche ingenti risorse economiche per realizzare le opere pubbliche, quelle mai realizzate dalla vecchia politica negli “anni d’oro”. Ad esempio nel 2009 ci fu un progetto che la giunta Cordoma presentò a Sospiri, con l’intento di bussare a soldi (20 milioni di euro) da Bertolaso. Potrei sbagliarmi ma a giudicare dai risultati il tentativo di quegli amministratori fu un fallimento:
http://www.primadanoi.it/…/Impianto-fognario-Montesilvano–…

Oggi occorre fare pressione sul governo regionale: la Regione “veloce”, che con D’Alfonso promette fiumi e mari puliti, deve darsi una smossa, attingendo il più possibile a fondi europei strutturali e ridistribuendo le risorse economiche sui territori più critici come il nostro. Altro che Ponte del Cielo !!