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MONTESILVANO: IMMOBILE DI VIA LAZIO 61, PRESENTATO ESPOSTO IN PROCURA

Un esposto alla Procura della Repubblica, così torniamo ad occuparci della famigerata questione dell’immobile di Via Lazio 61 a Montesilvano.
Una vera e propria palazzina della vergogna, in parte di proprietà del Comune di Pescara, che da anni ormai è in generale stato di degrado. La struttura è una sorta di terra di nessuno vittima sia del disinteresse del Comune di Pescara che dell’inerzia del Comune di Montesilvano.
I residenti, che più volte si sono rivolti alle istituzioni, sono costretti a vivere in una struttura instabile con scarse condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza della zona circostante, senza contare le altre criticità di vario genere che sono state nel tempo rilevate ed accertate da Vigili del Fuoco, Polizia Locale e ASL senza però giungere alla risoluzione dei problemi, anzi nel tempo la situazione sembra essere precipitata.
Abbiamo denunciato più volte questa situazione, nel corso di numerosi sopralluoghi abbiamo visto con i nostri occhi la situazione estrema in cui i residenti sono costretti a vivere.
Una situazione che parrebbe non interessare al comune di Pescara, proprietario dell’immobile, e all’amministratore che ormai da anni non danno seguito alle deboli richieste di aiuto del Comune di Montesilvano.
Negli anni si sono susseguite diverse ordinanze del Sindaco di Montesilvano, con le quali si è ordinato all’amministratore di condominio e ai proprietari di provvedere alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti abbandonati sull’area, che a volte hanno generato addirittura roghi pericolosi e nocivi, oltre al ripristino dei luoghi. Ma queste ordinanze sono state disattese. Davanti a questo atteggiamento di disinteresse abbiamo assistito ad un inconsistente operato dell’amministrazione comunale di Montesilvano, che avrebbe dovuto vigilare sull’evoluzione della vicenda e pretendere che ad un atto del nostro Comune venisse dato seguito. Il risultato? Che i cittadini di Montesilvano subiscono questa inerzia ed il degrado imperante senza poter fare nulla.
Ad oggi il Comune di Montesilvano ha dovuto intervenire a proprie spese, con soldi pubblici di tutti i cittadini, senza chiederne il rimborso a chi ha creato questo disagio. Abbiamo chiesto spiegazioni di questo atteggiamento lassista con una interrogazione in consiglio comunale, ma le risposte ottenute dall’assessore sono state del tutto insoddisfacenti.
Per questo motivo abbiamo presentato, insieme al nostro deputato Andrea Colletti ed al consigliere M5S di Pescara Massimiliano Di Pillo, un esposto alla Procura della Repubblica, affinché vengano accertate eventuali responsabilità penali e la legittimità dell’operato dei soggetti e degli organi competenti.
Sulla questione interviene direttamente anche Andrea Colletti: “la perdurante inerzia ad un ordine dell’autorità amministrativa avrebbe un profilo penalmente rilevante, soprattutto alla luce dei pericoli per i residenti e, qualora la Procura di Pescara si muovesse, sarebbe un input per smuovere le acque in maniera immediata”.