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IL MOVIMENTO 5 STELLE TERAMO È SU “IL FATTO QUOTIDIANO” PER IL FLOP DI CAPODANNO

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(Riportiamo l’articolo di Maurizio Di Fazio | 4 gennaio 2015 da “Il Fatto Quotidiano.it)

ll Comune aveva chiamato Marina Rei per festeggiare il Capodanno in piazza, ma il freddo ha fatto sì che in strada non ci fossero più di 250 persone. L’assessore agli eventi ha postato su Facebook la foto di una piazza quasi piena, ma altre immagini la smentiscono. A Pescara, invece, il concerto dei Tiromancino è stato rinviato per evitare il fiasco“Nonostante la temperatura, in risposta alla solita blanda e patetica strumentalizzazione politica, ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con grande spirito di squadra!”. Così ha scritto sulla sua bacheca Facebook l’assessore agli eventi del Comune di Teramo,Francesca Lucantoni, poco dopo la mezzanotte più attesa dell’anno. Postando pure una foto che mostra una piazza quasi piena. Eppure secondo la Digos al concerto di Marina Rei organizzato dal Comune per festeggiare il Capodanno non c’erano più di trecento spettatori. “A mezzanotte si sono radunate circa 250 persone sotto il palco, e l’assessore ha scattato la foto” dice aIlFattoQuotidiano.it Fabio Berardini, portavoce del Movimento 5 Stelle di Teramo. Allegandoci scatti di tutt’altro e desolato segno. “Quella foto non l’ho scattata io, ma qualcuno che in quel momento era sul palco a lavorare” sostiene l’assessore Lucantoni. Su un punto, tutti i presenti convergono: il Capodanno in piazza a Teramo è stato un flop, costato la cifra di 38 mila e 408 euro.

Sedicimila sono andati a Marina Rei, l’ospite musicale della serata, salita alla ribalta poco dopo la Mezza e ridiscesa un’ora più tardi, ma solo dopo aver sibilato agli astanti: “Però, siete un poco mosci per i miei gusti…”. Ventimila euro e rotti sono finiti al service. “D’inverno le spese lievitano per i cosiddetti costi di struttura. Quando c’è pericolo di neve o di pioggia, ci vuole un palco particolare, con due torri laterali e una copertura, e tutto questo comporta un costo superiore a quello di un palco normale – aggiunge l’assessore Lucantoni a IlFattoQuotidiano.it - ma ricordo che la serata è stata coperta da sponsor privati”. “Novemila euro sono stati però sborsati da un ente pubblico come il Bim” annotano i pentastellati teramani. “Di questi tempi quei bei soldi potevano e dovevano essere spesi in maniera più oculata e lungimirante”, affermano altri esponenti locali di opposizione.

Più che la notte più lunga, è stata la notte più fredda dell’anno a Teramo. Aveva nevicato fino alle sei del pomeriggio e allo scoccare della mezzanotte non si toccavano nemmeno gli zero gradi. Neanche il sindaco si è fatto vedere. “Sì, sapevamo che la situazione meteo era a forte rischio, ma abbiamo voluto regalare lo stesso una grande serata a Teramo – spiega ancora Lucantoni – e tutti i locali e gli alberghi intorno alla piazza erano comunque pieni”. Insomma, è stato un successo? “No, non è andata come ci aspettavamo e speravamo: il clima polare è stato fatale. Ma il mio plauso va a chi, nonostante il freddo, ha lavorato sodo lo stesso: penso ai musicisti, ai vigili urbani, ai dipendenti comunali, ai vari staff”. A Pescara sempre a Capodanno dovevano esibirsi i Tiromancino, per un costo analogo a quello della Rei; ma il concerto è stato spostato poche ore prima. Causa grande freddo annunciato. “Il gruppo diFederico Zampaglione recupererà il suo live il giorno dell’Epifania, martedì 6 gennaio, a piazza Salotto, dalle 18.30” spiega l’assessore agli eventi di Pescara, Giacomo Cuzzi.

Il movimento 5 Stelle di Teramo chiede le dimissioni del sindaco e della sua giunta. “Avevamo proposto un concerto meno costoso e più adeguato. Potevamo ospitare Filippo Graziani, figlio di Ivan, il grande cantautore teramano scomparso qualche tempo fa – spiegano i rappresentanti grillini – ma il Comune ha preferito non ascoltare le proposte dei cittadini, tirando dritto con la propria idea, poi rivelatasi disastrosa”. Tanti i commenti sul profilo Facebook dell’assessore Lucantoni: “Io c’ero ed eravamo pochissimi… diminuiti ancora più quando Marina Rei è salita sul palco… – scrive una cittadina di Teramo – anch’io ero moscia come lei ci ha definito, ma se a mezzanotte, con tutto quel freddo, ascolto canzoni per me e per gli altri assolutamente sconosciute, come facevo/facevamo a scaldarci partecipando?”.