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IL M5S MONTESILVANO CONTINUA LA PROPRIA LOTTA CONTRO IL CEMENTO

In consiglio comunale è stata discussa una mozione presentata dal consigliere Gabriele Di Stefano riguardante il grave problema delle eccessive volumetrie che si possono realizzare nelle sottozone B3 del Comune di Montesilvano.
In sintesi nella mozione si è chiesto di modificare una norma delle NTA, le norme tecniche di attuazione del PRG. Secondo il parere dell’avvocato nominato dal commissario straordinario, intervenuto già nel 2007, e dell’avvocato del Comune intervenuto nel 2009, tale problema è nato probabilmente a causa di un errore di trascrizione dell’articolo che il Comune si porta dietro dal 2001 e che NESSUNA AMMINISTRAZIONE CHE SI E’ SUCCEDUTA HA PROVVEDUTO A CORREGGERE.
In entrambi i pareri è scritto che solo il consiglio comunale può modificare la norma.

Questo errore ha portato ad ENORMI AUMENTI DI VOLUMETRIE, sono stati abbattuti edifici di piccole dimensioni e SONO STATI SOSTITUITI DA ENORMI PALAZZI
Insomma si è avuta, a Montesilvano, una pianificazione selvaggia nelle aree di sottozone B3, IN EVIDENTE CONTRASTO CON LE NORME NAZIONALI.

Per dare più forza alla mozione presentata, abbiamo portato un emendamento che serve ad accelerare le pratiche necessarie alla modifica dell’articolo che, come già detto, deve avvenire in consiglio. Abbiamo chiesto di vincolare la maggiorazione volumetrica dei singoli edifici al limite massimo del 20% calcolato sull’indice di fabbricabilità fondiaria pari a quello esistente degli edifici demoliti ed riedificati.
L’emendamento è stato APPROVATO ALL’UNANIMITA’.
Attendiamo adesso che il dirigente prepari tutta la documentazione necessaria alla modifica. Naturalmente i problemi legati alla pianificazione urbana della città sono tanti, bisognerebbe rivedere in maniera radicale il PRG, ormai datato e superato. Noi ci impegneremo a lavorare in tal senso, magari indirizzando l’amministrazione a SCELTE PIU’ CONDIVISE CON LA CITTADINANZA